Riapre il museo di Forte Rudolph a Lugagnano

Sabato 25 luglio 2020, l’assessore del Comune di Verona Marco Padovani e il presidente dell’associazione Forte Rudolph, Antonio Bighignoli, hanno tagliato il nastro del museo situato nel forte austriaco omonimo a Lugagnano. Una riapertura dell’esposizione, dopo il lockdown, che vede implementato l’affascinante percorso attraverso varie tappe della seconda guerra mondiale ricostruite, con un’ottica super partes, per mezzo di diorami dove i manichini, abbigliati in genere con vestiti originali, sono inseriti in ambienti fedelmente ricostruiti. In ogni sala è rievocato un tassello di storia: dalla sala interrogatorio del Terzo Reich all’infermeria militare italiana, piuttosto che la postazione del marconista statunitense o la trincea russa. Alcuni ambienti sono dedicati a vicende belliche veronesi.

Oltre ai veri mezzi militari esposti all’ingresso della mostra, cingolati, jeep e un’ambulanza Dodge 3600 cv, 6 cilindri del 1942, di proprietà di soci appassionati collezionisti, all’interno è ora presente una mostra di modellini di mezzi militari d’epoca realizzati ad hoc da un mago del modellismo quale è Iena, al secolo Michele Zanella.

Il museo apre due volte al mese e, su appuntamento, sono possibili visite anche di gruppi e scolaresche: “La nostra associazione è costituita da volontari appassionati di storia e rievocazioni” spiega il presidente Bighignoli. “Siamo a disposizione per organizzare e programmare rievocazioni dinamiche, interpretando i personaggi della storia con divise originali, armi e automezzi dell’epoca”.